The Mask – Al di là dell’identità

 

27  

OTTOBRE

2017

 

La parola identità è un antidoto spesso alle paure dell’uomo, avere una propria identità significa condividere la propria storia, le proprie regole con la comunità: così si ha l’impressione di appartenere ad una collettività.

L’identità sociale è una vera e propria maschera che permette di stare comodi e vivere meglio.

La maschera è l’oggetto legato al tema dell’identità. Nell’immaginario antico metteva in comunicazione con l’aldilà, alludendo quindi il superamento di un confine. E’ un oggetto quanto mai ambiguo, nasconde e crea in maniera simultanea: nel momento stesso in cui si indossa la maschera, si perde la propria identità per assumere quella dell’oggetto, la si cela per crearne una nuova. L’uomo ha creato la maschera non tanto per nascondersi, quanto forse per apparire.

Le maschere di Marco Sciame mettono in scena il superamento dell’identità, sono incollate alla tela, vuote e inquietanti, su di esse il colore viene gettato, sgocciolato in maniera casuale. Sono volti anonimi che nella loro tridimensionalità fuoriescono dalla tela, ma allo stesso tempo non riescono a staccarsi da essa. Un intreccio indissolubile di corde e fili le fissa al supporto, pertanto metaforicamente si perde quell’idea di libertà che invece dovrebbe essere insita nel significato stesso di maschera: invece di nascondere l’identità per crearne una nuova, sembra come imprigionarla.

Alcune maschere sono state utilizzate durante le performance dell’artista, in Border Identy ad esempio, in cu il titolo stesso mette in scena il superamento del confine dell’identità.

Il tema dell’identità è centrale nell’opera dell’artista: Marco Sciame è la sua identità nel mondo dell’arte, in realtà Paolo Cerasoli indossa perennemente la maschera, gli permette di essere di volta in volta disegnatore e fumettista, pittore ma anche performer e autore di opere astratte. Una maschera che gli permette di viaggiare attraverso i diversi campi dell’arte, d’altra parte lo stesso nome Marco è il nome del viaggiatore.

 

 

Sara Cavallo