L’ULTIMO BACIO DI JOHN E YOKO


She’s gone to his head. They look just like two gurus in drag.


The Ballad Of John And Yoko

John Lennon e Yoko Ono, Annie Leibovitz, 1980

Annie Leibovitz nasce nel 1948 negli USA. Viene assunta, quasi per caso, dalla rivista “Rolling Stone” arrivando al successo dopo dieci anni, quando diventa responsabile della fotografia della rivista. Nel 1975, segue in tour i veri Rolling Stones e, lavorando a stretto contatto con il gruppo, ha l’occasione di cambiare la sua visione del mondo.

La Leibovitz realizza che la fotografia è lo strumento adatto per raccontare ogni genere di storia e che a dare importanza alla storia sono i fotografi; diceva André Gide: “L’importanza sia nel tuo sguardo non nella cosa guardata”.

Lo sguardo di Annie Leibovitz  cattura uno degli ultimi momenti di John Lennon insieme alla sua compagna di vita Yoko Ono; Lennon, infatti, venne ucciso qualche ora dopo lo scatto.

Un po’ di storia: nel dicembre del 1980, la rivista Rolling Stone incarica la Leibovitz di realizzare un servizio fotografico sui due artista;  inizialmente la fotografa decise di ritrarre solo John Lennon ma fu proprio l’ex Beatle a pretendere la presenza di Yoko Ono.

Ispirata probabilmente dalla copertina del disco “Double Fantasy” la Leibovitz pensò di ritrarre i due artisti nudi, ma Yoko Ono si disse disponibile a spogliarsi solo dei pantaloni e, alla fine, rimase vestita. Da un eccesso a un altro.

Il taglio della fotografia, inserita nel 2005 tra le più iconiche copertine di Rolling Stone, è verticale: la scelta della Leibovitz è dovuta al fatto di non voler inserire nient’altro nell’inquadratura oltre ai due soggetti. Lennon è integralmente nudo, rannicchiato in posizione fetale al fianco della donna amata, stretto a lei quasi a cercare conforto e protezione come un bambino fragile e indifeso. Ono, di nero vestita, è stesa e non ricambia l’abbraccio, con un braccio dietro la nuca appare in atteggiamento completamente rilassato e sicura di se.

La diversità è la chiave di volta dello scatto. Lui inglese, lei giapponese; il candore della pelle di lui è in totale contrasto con gli scuri abiti di lei; lui le dà un bacio, lei guarda altrove indifferente; lui devoto ed innamorato, lei distaccata, forse scocciata.

E’ il ritratto di una diversità che si incontra, si intreccia e si completa; John e Yoko sembrano quasi una moderna rivisitazione del simbolo dello ying e yang, sembrano l’incarnazione della dualità notte-giorno: completamente agli antipodi ma necessari l’uno all’altra perché senza l’uno non esisterebbe l’altra. 

I due artisti sono opposti ma hanno radice uno nell’altro, sono interdipendenti: hanno origine reciproca. Qualunque cosa ha il suo opposto a livello comparativo, nessuna cosa al mondo può essere completamente sola e indipendente ma tutto contiene in sé il seme del proprio opposto.

La fotografia svela il naturale stato dell’amore, la necessità umana di essere indipendente e dipendente da un altro, che solo l’occhio attento di Annie Leibovitz poteva cogliere in una fotografia semplice e lineare su cui, apparentemente, ci sarebbe poco da discutere.

Lo scatto spiazza lo spettatore mostrando un John coinvolto in un suo personale momento di estasi amorosa, un John rapito dalla donna che ama, che sa dare e darsi completamente senza chiedere nulla in cambio e una Yoko che al contrario sembra algida, fredda e distante se non fosse per l’espressione abbandonata del volto che la tradisce. Yoko Ono è una donna forte, spigolosa, una donna che emana arte ad ogni passo che fa nel suo percorso, mentre John Lennon è emotivo, è un uomo totalmente conquistato dalla donna che ama.

Perché troviamo così bello e particolare questo scatto? Solo per le differenze ritratte? 

Probabilmente c’è molto di più. Probabilmente ci disorienta perché siamo normalmente abituati a pensare che sia la donna quella devota, emotiva e conquistata dall’uomo che invece deve sempre mostrarsi forte, distaccato e pratico. Ci troviamo davanti un sovvertimento dei classici stereotipi che in quel tempo erano ancora forti e ben radicati nella mente delle persone e che, probabilmente, lo sono ancora oggi in larga parte. Tali ruoli, che possono essere positivi o negativi, rimangono luoghi comuni inesatti: dal momento che ogni persona ha desideri individuali, pensieri e sentimenti, indipendentemente dal loro sesso, questi preconcetti sono incredibilmente semplicistici e non descrivono veramente gli attributi di ogni persona a prescindere dal sesso. 

Questo di Annie Leibovitz è uno scatto che prescinde dalle generalizzazioni, prescinde da tutto ciò che ci si possa aspettare ma ritrae solo l’intima relazione di un uomo e una donna che si amano a loro modo e lasciano il mondo al di fuori del loro universo. Lo stile della fotografa, d’altronde, è forgiato proprio sul rapporto tra fotografo e modello; cerca sempre di conoscere l’anima della persona prima di catturarla nella fotografia, per questo i suoi ritratti sono studiati nei minimi dettagli.

“Ecco, questo è il nostro rapporto” sono state le parole di John Lennon ad Annie Leibovitz dopo aver visto la foto, ma che tipo di rapporto è stato immortalato? “Il nostro rapporto è davvero di professore e allievo. Sono io che ho la notorietà, ma è lei che mi ha insegnato tutto” ha dichiarato Lennon.


Laura Muselli