DESTINAZIONE TERZO PARADISO


Anche a L’Aquila c’è  la possibilità di andare nel Terzo Paradiso.

“Il Terzo Paradiso è più simbolo che opera in se stessa. Simbolo di armonia e di equilibrio globale, più che mai necessario per promuovere una cultura sostenibile fra scienza e vita reale. Nella mia visione i tre cerchi corrispondono rispettivamente al Paradiso di natura, la nostra origine, al Paradiso artificiale, che abbiamo creato e che oggi è ipertrofico, e finalmente al Terzo Paradiso congiunzione delle due cose”.

Il Terzo Paradiso ha le sue radici nel Teorema della Trinamica, secondo il quale due unità si combinano dando vita, in modo fortuito o voluto, ad una terza unità; è così che nasce l’acqua, ad esempio, terzo elemento di una combinazione tra ossigeno e idrogeno. 

Allo stesso modo il Terzo Paradiso nasce dalla combinazione di due diversi paradisi: il primo è quello in cui l’uomo si fonde con elementi naturali, mentre il secondo è quello degli elementi artificiali creati proprio dall’essere umano. 

Di cosa si fa portatore il Terzo Paradiso?

Di valori che, secondo l’artista, stanno scomparendo e, tra questi, soprattutto l’armonia: armonia tra natura e tecnologia, armonia tra lo stato originale dell’uomo e quello da esso ideato. Secondo Pistoletto, il Terzo Paradiso rappresenta a un probabile ultimo stadio dell’umanità, che ha ormai oltrepassato i primi due stadi: quello della natura e quello degli artifici; è un passo avanti verso un nuovo livello di civiltà per assicurare la sopravvivenza del genere umano.

Il segno che viene tracciato in seguito alla postulazione del teorema è il simbolo matematico dell’infinito, ma riconfigurato: Pistoletto aggiunge un cerchio centrale che rappresenta l’umanità posizionata tra artificio e natura. 

L’artista crea questo simbolo nel 2003 e inizia a diffonderlo in vari luoghi del mondo, tra questi anche L’Aquila; questo lo rende un work in progress, un lavoro aperto che coinvolge direttamente gli stessi fruitori dell’opera che prendono parte alla creazione della stessa  ne diventano una piccola porzione.

Pistoletto ha creato un nuovo simbolo in cui l’umanità, se vuole, può credere e avere fiducia e sotto il quale unirsi. 

D’altra parte un simbolo è un linguaggio universale che prescinde dalla lingua parlata da ognuno di noi, che crea coesione e unità tra persone che non si conoscono. Proprio per questo, probabilmente, l’artista ha rimodulato il simbolo dell’infinito, rappresentato da una linea continua che non ha fine e non ha inizio.  Un simbolo è un tramite in grado di spiegare un concetto che, altrimenti, sarebbe difficile da comprendere.


Laura Muselli

Flavia Angelini